E non lo fa soprattutto in relazione al ritorno del nucleare (articolo 26): scelta inopinata ed avventurosa dal punto di vista della sicurezza, priva di ogni seria valutazione di fattibilità sul piano economico e tecnologico’.
‘La stessa nuova Agenzia per la sicurezza nucleare, per le grandi funzioni decisorie che le vengono conferite e per la sua composizione strettamente governativa – ha proseguito – dimostra chiaramente l’intento di azzerare ogni posizione di autonomia o di dissenso che possa emergere dal territorio.
La Regione Basilicata, che sulla materia ha espresso sempre la sua fermissima posizione negativa in seno al Gruppo di lavoro Governo-Regioni, ribadisce con ancora maggiore nettezza il suo “no” al nucleare e la sua scelta strategica a favore delle energie rinnovabili, sul cui pieno sviluppo è imperniato l’intero nuovo Piano regionale di indirizzo energetico-ambientale.
La nostra – ha concluso De Filippo – è una regione che ha già dato e continua a dare tanto per le esigenze della bolletta energetica nazionale, impegnando parti significative del suo territorio per la coltivazione degli idrocarburi: essa non sarà mai disponibile a farsi includere nella nuova geografia nucleare del Paese’.